50 Anni di Passione e Servizio: Il Gruppo Alpini Montemurlo Festeggia e Lascia un Segno Indelebile
di Caterina Baglioni
Due giornate cariche di emozione, storia e spirito alpino hanno celebrato un traguardo significativo per la nostra comunità: il 50° Anniversario di Fondazione del Gruppo Alpini di Montemurlo, intitolato al Generale Pino Tirel, in concomitanza con il Raduno Sezionale Alpini di Firenze. Gli appuntamenti del 13 e 14 settembre, tra Bagnolo, Montemurlo e Fornacelle, hanno rinsaldato il legame tra gli Alpini e il territorio, lasciando in dote un segno tangibile e duraturo del loro impegno.
Parte Prima: La Memoria che Genera Futuro – L’Inaugurazione del Monumento

La giornata di sabato 13 settembre è stata dedicata a un momento di profonda solennità: l’inaugurazione del monumento “Spesso caduti ma sempre rialzati” presso il giardino “Alpini d’Italia” di via Riva a Bagnolo.
L’opera, fortemente voluta dal Gruppo Alpini di Montemurlo per lasciare un ricordo vivo e tangibile del loro mezzo secolo di attività, ha richiamato una sentita partecipazione di cittadini, autorità e rappresentanze alpine. A sottolineare la solennità della cerimonia, ha sfilato la Fanfara Alpina “Girasole” di San Zenone degli Ezzelini.
Un Simbolo di Valori Tramandati
La scultura, progettata da Marco Nocchi su un’idea di Enrico Biganzoli, non è solo un omaggio, ma un vero e proprio simbolo della missione alpina. Realizzata in acciaio corten dall’azienda Gioli Novileno, l’opera raffigura un Nonno Alpino che porge un libro aperto alla sua nipotina, rappresentando così l’importanza della trasmissione dei valori alle nuove generazioni.
Come ha ricordato il Sindaco Simone Calamai: “Un nonno, una bambina, un libro. La memoria che genera futuro. Questo monumento è una meravigliosa testimonianza di una comunità che, restando unita, anche nelle avversità, si è sempre rialzata più forte.”
La frase incisa sul libro – “Spesso caduti ma sempre rialzati”, posizionata a pagina 33 in omaggio all’inno degli Alpini – riassume il più grande insegnamento che il nostro Gruppo desidera lasciare: la lealtà, la forza, la generosità e l’impegno verso il prossimo. Valori che gli Alpini di Montemurlo hanno dimostrato fin dalla fondazione nel lontano febbraio 1975, partecipando attivamente alle emergenze nazionali, come il sisma in Friuli e quello in Irpinia.
Parte Seconda: Il Cuore del Raduno – Festa Sezionale di Firenze
La celebrazione è culminata domenica 14 settembre con il Raduno Sezionale Alpini di Firenze, che ha visto la partecipazione di numerosi Gruppi della Sezione per onorare insieme i 50 anni di storia del Gruppo Montemurlo.
A presenziare, ribadendo la sua vicinanza costante, il Presidente Sezionale Francesco Rossi, da anni alla guida della sezione fiorentina, le cui parole sono state di grande incoraggiamento e orgoglio per il lavoro svolto dal nostro Gruppo.
Tra le autorità presenti, si è unito anche il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha voluto portare i suoi personali ringraziamenti. La sua presenza ha rimarcato l’importanza vitale dell’associazionismo gratuito in tutte le comunità e ha ringraziato sentitamente gli Alpini per essere sempre presenti, con prontezza e generosità, nel momento del bisogno.
Dopo gli eventi commemorativi per i Caduti, la giornata è stata il tripudio della tradizione alpina: una grande sfilata ha percorso le vie del centro, accompagnata dalle note festose e inconfondibili della Fanfara Alpina “Girasole”. Un momento di orgoglio e visibilità che ha portato l’inossidabile spirito alpino nel cuore della comunità montemurlese.
Il raduno è stato un’occasione per ribadire, in questo momento storico delicato, come ha sottolineato il Sindaco Calamai, che gli Alpini siano “un faro per tutti noi nel segno della Pace”. La loro storia è un esempio costante di profondo senso civico, altruismo e solidarietà.
La due giorni si è conclusa in perfetta armonia con l’indispensabile momento conviviale del Pranzo Alpino, un’ulteriore opportunità per rinsaldare i legami di amicizia e cameratismo che sono la vera forza dell’Associazione.
A differenza del consueto passaggio della “stecca” che ogni anno designa il gruppo organizzatore del raduno successivo, il nostro evento si è concluso con la riconsegna simbolica della stecca alla Sezione di Firenze. Questo gesto ha voluto anticipare un appuntamento di grande importanza che si terrà nel 2026: il Raduno Intersezionale. Sarà un evento di grande rilevanza che vedrà protagonisti non solo la Sezione di Firenze, ma anche quelle di Massa Carrara e Pisa-Lucca-Livorno, con tutti i loro gruppi.
Il successo di questo 50° anniversario e Raduno Sezionale è il miglior riconoscimento all’impegno costante del Gruppo Alpini di Montemurlo e una promessa per i futuri anni di servizio alla comunità, sempre fedeli al motto: “Spesso caduti ma sempre rialzati”.

Sul cuscino il Cappello dell’Alpino Remo Gori, decano del Gruppo recentemente “andato avanti”