Dal numero due dell’ anno 2018, della “La nostra penna”, l’articolo iniziale, scritto dal Vicepresidente della Sezione, Paolo Ferrari.

Nel precedente numero estivo del nostro giornale sezionale in ultima pagina è stata riportata una breve informazione circa gli avvenimenti relativi alla previsione di un’ADUNATA NAZIONALE ALPINI da effettuare a Firenze.

Il comunicato riportava, abbastanza succintamente, essendo all’epoca il giornale impegnato nella sua definitiva stesura, come il Comune di Firenze, dopo anni di trattative, avesse negato ufficialmente la disponibilità ad ospitare l’Adunata Nazionale per l’anno 2020, adducendo problematiche legate alla considerevole presenza turistica nel mese di maggio.

E’ mia intenzione fare adesso la più completa chiarezza su come si sono svolti i fatti in questi anni partendo dall’inizio datato nella primavera del 2015, quando fu fatta la prima richiesta all’Amm.ne Comunale, la quale si dimostrò subito disponibile, nella persona del Capo di Gabinetto del Sindaco, ad organizzare tale evento, fissandolo, come da consuetudine nel secondo fine settimana del maggio 2017.

La suddetta disponibilità fu ampiamente confermata in prima persona dall’allora Presidente del Consiglio Matteo RENZI, il quale in occasione della Cerimonia al Cimitero Americano dei Falciani, durante un breve colloquio ci spronava al lavoro, assicurando la totale disponibilità di tutte le Istituzioni Pubbliche.

Nel frattempo, non avevamo ancora preso contatti con la Regione Toscana, la locale Camera di Commercio dimostrava una seria partecipazione mettendo a disposizione buona parte della Fortezza da Basso ed il Palazzo dei Congressi.

Poco tempo prima la sezione di Firenze, già precedentemente autorizzata dal 4° Raggruppamento, aveva presentato la propria candidatura ufficiale presso la Sede Nazionale dell’ANA.

Ai primi di giugno, poco dopo l’incontro grandemente positivo e propiziatorio con il Presidente del Consiglio arriva la prima doccia fredda per un ripensamento del Comune dovuto a due fatti, aventi, ad esser sinceri, alcuni punti di validità.

Il primo era costituito dalla concomitanza dei cantieri delle linee tramviarie 2 e 3 che nella primavera del 2017 avrebbero, come infatti avvenuto, occupato l’intera zona di Piazza della Stazione, mentre il secondo era legato ad un possibile Convegno Internazionale G7, da tenersi in Firenze, sempre nel 2017 ma in data da destinare ed organizzato dalla Presidenza del Consiglio Italiana.

In effetti queste due situazioni avrebbero provocato notevoli seri inconvenienti a tutta la macchina organizzativa, e di conseguenza la Sezione, prendendone doverosamente atto,” obtorto collo”, ha dovuto comunicare alla Sede Nazionale il proprio ritiro dalla candidatura per il 2017, evento poi effettuatosi in quel di Treviso.

La domanda che però ci siamo posti all’interno del Consiglio è perché, essendo il programma dei lavori della tramvia sul tavolo da lungo tempo, questo problema non ci è stato evidenziato prima, evitandoci così una brutta figura con la Sede Nazionale?

Il Comune di Firenze si era comunque reso disponibile per qualsiasi anno futuro e richiamo qui l’attenzione sul fatto che non si è mai accennato a problematiche legate al turismo e al periodo,e che si presenteranno in divenire.

Lo stato dei fatti ci ha naturalmente lasciato molto amaro in bocca, ma per l’impegno fin qui dimostrato e le promesse del Comune dovevamo solo guardare solo un poco più lontano nel tempo.

La Sezione continuava intanto nella sua opera da tempo iniziata, di propaganda e partecipazione alla maggior parte possibile degli eventi a carattere nazionale (convegni stampa alpina, CISA) e dei raduni, manifestazioni e cerimonie, dove a turno i Consiglieri Sezionali hanno scortato il Vessillo allo scopo di conseguire una importante visibilità per la città di Firenze.

Il fiore all’occhiello di tutta questa serie di operazioni è culminata nel marzo 2017 con l’organizzazione dei campionati Assoluti di Slalom Gigante ANA sui monti di Abetone.

Tutto questo lavoro e soprattutto la continua “propaganda politica” effettuata dal Presidente Marco ARDIA, presso i Consiglieri Nazionali e Presidenti di Sezione ci avevano portato in “pole position”nella corsa per l’Adunata del 2020 per la quale avevamo ripreso le trattative all’inizio del 2018, ma…

                                          FAREMO UN’ADUNATA DEGNA DELLA CITTA’ DI FIRENZE

Queste sono le parole del Capo di Gabinetto del Sindaco con le quali si sono riavviati i contatti con l’Amm.ne Comunale e successivamente con la Regione Toscana, ma che non si sono poi rivelate propedeutiche per ulteriori positività.

Dopo alcune schermaglie che si sono rilevate interlocutorie lasciando quasi tutti i problemi in sospeso, il maggiore dei quali erano di carattere economico è arrivata a Firenze la Commissione Manifestazioni Nazionali composta da cinque Consiglieri Nazionali, presieduta dal Gen. Renato Genovese il quale è anche il Direttore del COA ( Comitato Organizzativo Adunata).

Il Presidente Marco Ardia ed alcuni Consiglieri sezionali accompagnano gli ospiti alla riunione con Regione Toscana e Comune di Firenze che sono rappresentati dai rispettivi Capi di gabinetto: delle massime autorità, Presidente di Regione e Sindaco di Firenze nessuna traccia, dando così un evidente segno di disinteresse e una chiara mancanza di ospitalità e di riguardo nei confronti della Commissione appositamente arrivata.

La mancata risoluzione di diversi problemi tra i quali spicca l’enorme difficoltà di carattere economico, pare siano tutti indigenti, fa ripartire la Commissione con la convinzione che manca il dovuto interessamento per un evento di carattere nazionale.

Non si deve mai dimenticare che l’Associazione sta offrendo un enorme affare alla città e dintorni.

In una successiva riunione, l’ultima, a carattere locale, le Istituzioni mettono in campo il loro asso nella manica per defilarsi dall’impegno, l’improponibilità della mescolanza tra Alpini e turisti.

 Questo problema  noi lo avevamo già affrontato nel 1975 quando ci fu permesso di organizzare l’Adunata nel mese di marzo, periodo oggi non più attuabile per precise normative della Sede Nazionale.

A questo punto il diniego ufficiale alla manifestazione non tarda ad arrivare lasciando i rappresentanti del Consiglio che avevano gestito le trattative, primo fra tutti il Presidente Marco Ardia, in notevole situazione di imbarazzo nei confronti della Sede Nazionale, alla quale si è dovuto comunicare il secondo ritiro dalla competizione con una evidente perdita di credibilità nei confronti di tutto il mondo alpino.

Intanto, inaspettatamente , il Comune di Pistoia fa pervenire alla Sezione la richiesta per la candidatura della propria città per il 2021.

Nel mese di luglio una serie di articoli su “La Nazione” ed uno su “La Repubblica, per la verità non da noi sponsorizzati, aprono per l’esterno una certa visibilità sulla faccenda, anche se in maniera non del tutto esatta, ove non vengono risparmiate critiche al comportamento delle Istituzioni, in particolare il Comune, per il mancato impegno e la superficialità con la quale è stata trattata tutta la vicenda.

A seguito di ciò, forse convinto da colleghi e politici del circondario, preso atto dell’importanza della perdita e anche a seguito delle pressioni delle opposizioni politiche, il Sindaco Nardella ha chiamato il Presidente Nazionale Favero per ottenere l’assegnazione dell’Adunata.

Naturalmente la risposta è stata un cortese rifiuto avendo la Sezione ritirata la propria candidatura: l’Intervento del Sindaco ha comunque fatto un grosso favore alla Sezione, dimostrando che la colpa dell’insuccesso non doveva ricadere tutta sulle nostre spalle, bensì sopratutto sull’inadeguatezza dell’approccio delle Istituzioni alla fase operativa.

Il Sindaco convoca allora il Presidente Marco Ardia al quale porge le proprie giustificazioni per il precedente comportamento, dichiarandosi totalmente disponibile per il 2021, ma nel frattempo le trattative con il Comune di Pistoia hanno rilevato un esito positivo per cui nella seduta del 29 ottobre u.s. il Consiglio Sezionale ne ha votato, a larga maggioranza, la candidatura al 4° Raggruppamento dal quale verrà espressa la decisione a Milano il prossimo 10 novembre.

Sono convinto che su un piano comportamentale la scelta sia stata giusta; a mio modesto avviso e con sommo dispiacere perché trattasi della mia città, Firenze, non poteva essere riproposta immediatamente per una terza candidatura e comunque non doveva essere esclusa Pistoia per situazione di priorità, presentatasi spontaneamente e con convinzione, nel momento in cui l’altra ci comunicava il proprio parere negativo; nel caso avessimo lasciato Pistoia per Firenze la responsabilità e la figuraccia sarebbe ricaduta solo sulla Sezione.

A questo punto l’articolo si sviluppa in diretta in quanto essendo in corso a Milano la riunione di tutti i Presidenti di Sezione, dovrebbe uscire la candidatura che ci interessa del 4° Raggr.to.

Come prima notizia, a seguito della votazione dei Consiglieri Nazionali, si apprende che l’Adunata Nazionale per il 2020, che ci interessava direttamente, è stata assegnata a Rimini/San Marino, la qual cosa ha provocato reazioni non proprio edificanti da parte di alcuni esponenti delle Sezioni che partecipavano all’ assegnazione.

Successivamente il 4° Ragg.to ha rinviato la decisione della candidatura della località interessata a febbraio prossimo con le proposte di Pistoia, Viareggio e Matera sul tavolo e pertanto la storia continua.

Chiudo questo articolo, troppo lungo per i normali canoni giornalistici, ma che ho ritenuto necessario per fare la dovuta chiarezza sull’argomento, con la speranza di esservi riuscito.