Come consuetudine il Gruppo Alpini di Firenze organizza ogni anno le celebrazioni per il giorno di San Maurizio (22 Settembre).

La leggenda, che ha un sicuro fondamento storico nonostante sia stata da qualche studioso accusata di falsità, racconta che San Maurizio era comandante di una Legione tebana composta da cristiani e fatta venire dall’Africa per reprimere una rivolta di un popolo celtico sollevatosi nelle Gallie.

I soldati eseguirono loro missione, tuttavia, quando fu loro ordinato di perseguitare ed uccidere alcune popolazioni locali del canton Vallese in Svizzera convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani, con in testa San Maurizio, si rifiutarono, andando incontro alla conseguente rappresaglia che portò al loro martirio.

Con decreto pontificio del 19 luglio 1941, venne dichiarato per mano di Papa Pio XII, San Maurizio martire celeste, patrono e protettore del Corpo degli Alpini.

Sabato 22 Settembre un nutrito numero di Alpini, con in testa il vessillo della Sezione, scortato dal Vicepresidente Piero Ferrari, si è ritrovato in Piazza dell’ Unità d’ Italia (ancora dissestata per i lavori della tramvia) per porre gli onori al monumento dei caduti , per poi procedere verso la chiesa di Santa Maria Maggiore, dove si è svolta la Santa Messa. Presente alla cerimonia il coro Alpino del Mugello.

La mattinata celebrativa si è conclusa con il pranzo organizzato dal Gruppo presso la propria sede di Via Jacopo da Diacceto.